Editoriale Agosto 2017

Editoriale di Agosto

“UNA STORIA BELLISSIMA”
Siamo nella metà degli anni ottanta in una frazione del centro Italia. Un ragazzo dagli occhi grandi e profondi come un lago, Italo Frangipani, appassionato di Fotografia, iniziò il percorso di molti di noi.
Si iscrisse ad un Foto Club e fece tutti gli step relativi con ottimi risultati e grande entusiasmo, lo ricordano in molti così.
Un giorno partì per il sud, per scoprire nuovi paesaggi e storie da raccontare. Visse di Fotografia, stampando e vendendo le sue foto in piccole mostre nei cortili ricreativi delle parrocchie, negli spazi comunali o in piccoli circoli culturali. Ben presto la sua fama crebbe tanto a livello locale da precederlo, e così di paese in paese tutti aspettavano il suo arrivo e le sue foto. In così poco tempo conquistò la gente con le sue immagini e il suo talento.
Le sue fotografie erano oneste e parlavano di storie semplici, erano la giusta sintesi tra ciò che aveva imparato nel club e ciò che vedeva del mondo intorno. Parlava con le persone e da loro traeva ispirazione per tradurre in fotografia le sue storie, e le sue storie diventavano le storie di tutti. Sapeva cogliere la felicità e la spensieratezza quanto il dolore o la speranza. In una sola fotografia era in grado di condensare il trascorrere delle stagioni con un lirismo ecumenico che impressionava gli esperti e conquistava i semplici.
Le sue fotografie venivano vendute ancor prima d’essere esposte, e questo gli fornì l’opportunità per vivere e spostarsi.
Un giorno, senza dire molto, sparì e nessuno seppe più nulla.
C’è chi dice che lasciò l’Italia per la Patagonia, sulle orme di Chatwin, alla fine del mondo. Altri asseriscono con assoluta certezza che si trovi in un monastero nella valle di Nubra, sta di fatto che se qualcuno ne sapesse qualcosa è pregato di venircelo a dire perché le sue fotografie mancano a tutti e chi le ha se le tiene ben strette perché sono come immagini di famiglia, uniche.

Enzo Pertusio