Progetto Collettivo – La storia siamo noi (nessuno si senta escluso)

“La storia siamo noi”

(nessuno si senta escluso)

Care/i Subalpine/i,
l’andamento attuale dell’emergenza sanitaria, che rispetto allo scorso febbraio è profondamente cambiata, non ci mette nelle condizioni di poterci ritrovare in piccoli gruppi, come avevamo ipotizzato, per poter avviare in serenità il Progetto.
Ci siamo confrontati ed abbiamo deciso di sospendere l’avvio dei lavori sino a quanto non ci sarà maggiore possibilità di muoversi ed incontrarsi: crediamo molto nella parte umana legata a questo lavoro e non vogliamo rinunciarci.
Teniamo quindi buone le adesioni arrivate sino ad oggi, aggiungeremo volentieri quelle ulteriori che vorrete mandarci nel frattempo, e vi comunicheremo la nuova data d’inizio appena ci sarà possibile.
 
Cristina Torti e Claudio Tizzani

 

Nel pieno spirito della nostra associazione, che favorisce la collaborazione e l’amicizia tra i soci, si è deciso di promuovere un “Progetto Fotografico Collettivo” da sviluppare e portare a termine in modalità collettiva.

Il tema guida, come richiamato anche dal titolo del progetto, è quello di ripercorrere insieme la nostra storia recente lasciandoci ispirare dal clima degli ultimi decenni, dandone una visione subalpina nella varietà d’ interpretazioni dei diversi soci. Ciascun subalpino potrà proporre immagini che richiamino fatti, luoghi, personaggi, atteggiamenti sociali, stili architettonici, particolari inerenti moda, arte, stile e finanche le conquiste scientifiche o tecnologiche che abbiamo contrassegnato l’epoca in questione.

Tutti potranno lavorare in gruppo: la collaborazione è il cuore di questo Progetto. Auspichiamo che l’esperienza, la visione e l’occhio fotografico di ciascuno possano essere messi a fattor comune in modo che ciascuno possa contribuire. Questa è l’occasione per avvicinarci e conoscerci tutti meglio.

Per facilitare ad immergersi nei vari decenni presi in considerazione abbiamo pensato di utilizzare uno dei richiami alla memoria più forti: la musica. Fatevi cullare dalle canzoni che ne hanno fatto da colonna sonora. Oppure, semplicemente, dallo stile di quegli anni. Vale tutto.

 

Anni 60

Il Ragazzo della via Gluck” – Celentano

Penny Lane” – Beatles

Gli anni del boom economico, del movimento studentesco del 68, del rock’n roll.  Dei Beatles (e dei Rolling Stones) e di Celentano.

Anni 70

Questo piccolo grande amore” – Claudio Baglioni

Light my fire” – Doors

Gli anni dei figli dei fiori, della libertà e dell’apertura al mondo. Ma anche delle Brigate Rosse. Di Baglioni e dei Doors.

Anni 80

Bollicine” – Vasco Rossi

Wild Boys” – Duran Duran

Gli anni di MTV, dei Paninari e dell’apparenza a tutti i costi. Delle radio e televisioni private. Dei Duran Duran e di Vasco Rossi.

Anni 90

Certe Notti” – Ligabue

Wonderwall” – Oasis

Gli anni di mani pulite, della speranza di poter cambiare il mondo. Di Mandela Presidente del Sud Africa. Degli Oasis e di Ligabue.

Anni 00

Luce” – Elisa

What i have done” – Linkin Park

Gli anni del crollo delle Torri Gemelle ma anche di Obama eletto presidente degli USA. Di Internet per tutti. Della coscienza critica del Rock e del Rap. Dei Link Park e di Elisa.

Anni 10

L’estate addosso” – Jovanotti

 “Photograph” – Ed Sheeran

Gli anni della diffusione imperante dei Social Network, dei movimenti “anti casta”, delle Primavere Arabe e delle loro conseguenze geopolitiche. Gli anni di Ed Sheeran e Jovanotti.

Anni 2020

Fai rumore” – Diodato

Rain on me” – Lady Gaga

Sono anni tutti da scrivere, con grandi prospettive di cambiamento per il futuro di tutti, ma già iniziati in salita anche a causa della pandemia da Covid19.

 

Informazioni sullo svolgimento del progetto:

  • Sono accettate foto a colori e b/n (ammessi anche eventuali viraggi)
  • Ogni fotografia deve avere un titolo e, se necessario, una didascalia (max 200 crt)
  • I formati delle fotografie potranno essere: 2/3, 1×1 e 16/9 (per facilitare eventuale montaggio di audiovisivo)
  • Le fotografie dovranno possibilmente essere scattate appositamente per il progetto. Per ogni autore è ammesso l’utilizzo di due foto (complessive per l’intero progetto) recuperate dal proprio archivio
  • E’ richiesta l’adesione al progetto indicando la scelta se voler lavorare in autonomia o in gruppo
  • Le adesioni restano aperte a tutti anche nelle fasi di sviluppo del progetto ed è aperto a tutti i soci (soci ed allievi) ma non ai soci sostenitori
  • Gruppi: è ammessa la costituzione autonoma di gruppi di lavoro (non eccessivamente numerosi), presentando l’adesione per il gruppo stesso. Per chi non scegliesse un gruppo precostituito ma volesse comunque lavorare in gruppo, ci occuperemo di favorirne la formazione di nuovi in modo che tutti coloro che vogliono possano lavorare in gruppo
  • Un martedì al mese sarà dedicato al ritrovarsi in sede (condizioni generali permettendo) per lavorare insieme e confrontarsi facendo il punto della situazione
  • Tutti (gruppi o singoli) possono lavorare su alcune decadi in particolare, purché siano almeno quattro diverse in totale, oppure su tutte. Occorrerà, nel caso, dichiarare quali sono le decadi d’interesse
  • Ipotizzando la partenza dei lavori per marzo 2021, si avranno 14 mesi per poter lavorare al progetto che si chiuderà nel giugno del 2022 (salvo imprevisti o proroghe)
  • Per ogni decennio, indicativamente, si lavorerà per due mesi. Chi sceglierà di lavorare solo su alcuni decenni specifici frazionerà quindi il tempo totale dato a disposizione.
  • Ferma la scadenza e consegna generale per la data stabilita, sono previste scadenze intermedie di consegna che verranno fissate tempo per tempo. La prima scadenza intermedia si prevede di fissarla per giugno 2021
  • Selezione per il progetto finale: auspicabile 10 foto per ogni decennio
  • Utilizzeremo una casella mail dedicata alla corrispondenza su questo progetto: “progettocollettivo@subalpinafoto.it
  • Verrà creata una mailing list per il progetto
  • Claudio Tizzani e Cristina Torti sono i referenti per il progetto
  • Eventuali dettagli aggiuntivi o mancanti verranno comunicati in corso d’opera

 

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