Editoriale settembre 2026

Editoriale a cura di Enzo Pertusio – Settembre 2026

Se la fotografia fosse nata a colori l’avremmo mai fatta in bianco e nero?

Sembra un gioco mentale ma in realtà è un pensiero che smonta un’abitudine che diamo per scontata.  ln questa liaison infinita tra colore e b/n possiamo trovare due modi opposti per dare una risposta, ed entrambe portano da qualche parte.

Prima risposta: no, non l’avremmo mai fatta. Il bianco e nero non è stata una scelta estetica pura, è nato come limite tecnico e si è trasformato in linguaggio a posteriori. Se il colore fosse stato disponibile fin dal principio probabilmente nessuno avrebbe mai pensato di togliere deliberatamente l’informazione cromatica. È un po’ come chiedersi se il cinema fosse nato sonoro, qualcuno avrebbe inventato il muto per scelta artistica? Sembra assurdo, eppure è esattamente quello che è successo al bianco e nero: da vincolo a stile, da orfano a estetica.

Seconda risposta: sì, probabilmente sì, ma più tardi, e per ragioni diverse. Qui entra la Sontag e il concetto di astrazione come atto critico. Togliere il colore è un modo di dire “non sto documentando il mondo, lo sto interpretando”. Il bianco e nero decontestualizza, universalizza, mette la forma prima del dato. Anche in un mondo nato a colori, prima o poi qualcuno, un fotografo o un teorico, avrebbe sentito il bisogno di sottrarre informazione cromatica per aumentare la tensione formale. Esattamente come la pittura, nata “a colori” per definizione, ha comunque prodotto il disegno: la sottrazione cromatica come gesto intellettuale esiste indipendentemente dal medium.

La chiosa potrebbe essere questa: il bianco e nero è nato come necessità, come unica possibilità diventata poi mitologia. Noi oggi lo leggiamo come “serio”, “artistico”, “senza tempo” ma quella carica di serietà è una razionalizzazione a posteriori di un limite che non abbiamo scelto. Ghirri stesso ha dovuto lottare per legittimare il colore proprio perché il bianco e nero si era già preso, ingiustamente, il monopolio della “verità” fotografica.

 

Se la fotografia fosse nata a colori l’avremmo mai fatta in
bianco e nero?
L’unica cosa certa è che non lo sapremo mai.

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