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La Nostra Storia: Dal 1899 il Cuore della Cultura Fotografica Italiana

La storia della Società Fotografica Subalpina ETS si intreccia in modo indissolubile con la nascita e l’evoluzione dell’arte fotografica in Italia. Quando il XIX secolo — l’epoca delle grandi scoperte scientifiche e industriali — volgeva al termine, la fotografia si era ormai affermata come professione, ma la pratica amatoriale restava un privilegio riservato a chi possedeva le risorse economiche e culturali per cimentarsi con macchine e chimici complessi. In questo fermento elitario e visionario prende vita una delle istituzioni più storiche del panorama culturale torinese e nazionale.

Le Origini e i Soci Fondatori nel 1899

Il 4 aprile 1899, cinquanta personalità dell’aristocrazia, dell’arte e della cultura torinese, provenienti dall’esperienza del Circolo Dilettanti Fotografi (nato nel 1890), si riunirono a Torino per dare vita ufficialmente alla Società Fotografica Subalpina.


Invito del comitato promotore
Invito del comitato promotore

Atto costitutivo della SFS
Atto costitutivo – 1899

 

A guidare l’associazione nei suoi primi passi fu il Cav. Edoardo Balbo Bertone di Sambuy, primo Presidente, affiancato dal cugino Conte Ernesto Balbo Bertone di Sambuy (già Senatore e Sindaco di Torino) in qualità di Presidente Onorario. Nel 1901, questa carica passò a una figura di risalto internazionale: S.A.R. Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi, celebre esploratore e marinaio.

 

Invito del comitato promotore

Edoardo Balbo Bertone di Sambuy

Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi

Tra i fondatori spiccano figure di altissimo profilo culturale, come il celebre scrittore, alpinista e fotografo Guido Rey, esponente di punta del pittorialismo italiano. I documenti originali del comitato promotore, custodi della bozza del primo statuto e dell’atto costitutivo, sono tuttora conservati con cura nei nostri archivi storici.

Fin da subito la Subalpina dimostrò la sua vocazione divulgativa:

  • Nel 1900 prese il via il primo Corso di Fotografia, una tradizione didattica proseguita ininterrottamente fino ad oggi (fatta eccezione per i periodi bellici), affiancata dalle prime gite e uscite sociali.
  • Nel 1902 la Società organizzò la prima Mostra di Fotografia Artistica. In quell’occasione, lo scultore Edoardo Rubino coniò una targa in bronzo che nel tempo è stata utilizzata come il simbolo ufficiale di rappresentanza della S.F.S.. La targa è ancora in possesso dell’Associazione.
  • Nel 1904, sotto la presidenza del Prof. Benedetto Porro, nacquero l’archivio sociale e le prime pubblicazioni delle opere dei soci.

Secondo Pia, la Sindone e i Maestri del Novecento

Nel 1907 l’assemblea elesse alla Presidenza l’Avv. Secondo Pia, figura consegnata alla storia per essere stato, nel 1898, il primo a fotografare la Santa Sindone, svelandone la straordinaria natura di “negativo fotografico”. Pia lasciò un’immensa produzione documentaria sull’arte piemontese, oggi custodita al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Sotto la sua egida nacque anche la prestigiosa rivista “La Fotografia Artistica”, diretta da Annibale Cominetti e pubblicata fino all’inizio della Prima Guerra Mondiale.

Secondo Pia – autoritratto

Superato il conflitto, gli anni ’20 portarono nuovo entusiasmo grazie alla guida dei famosi “Tre B” — gli avvocati Baravalle, Bologna e Bricarelli — che portarono a Torino il Corriere Fotografico, diffondendo il nome della Subalpina nel mondo intellettuale italiano.

Nel 1925 la presidenza passò al Dott. Cesare Schiaparelli, scienziato e fotografo di rara sensibilità, che opened la Subalpina al contesto europeo intessendo relazioni con i più importanti circoli fotografici esteri. Durante il drammatico periodo della Seconda Guerra Mondiale, fu merito del Presidente Onorario Alfredo Laezza mantenere viva la fiammella dell’associazione nonostante le macerie e le restrizioni del conflitto.

Cesare Schiaparelli – autoritratto

La Rinascita, la FIAF e un Parterre di Soci Celebri

Nel maggio del 1945, a guerra appena conclusa, l’Ing. Italo Bertoglio prese le redini della Subalpina e diede un impulso decisivo alla ricostruzione culturale del circolo, istituendo i celebri “Giovedì della Subalpina”, storiche serate di critica visiva e confronto.

 

Italo Bertoglio – primo presidente della FIAF

 

 

In questo secondo Novecento, la Subalpina si afferma come punto di riferimento per i più grandi nomi della fotografia e dell’architettura italiana: tra i suoi soci celebri annovera maestri indimenticabili come Carlo Mollino, eclettico architetto e fotografo, Riccardo Moncalvo, figura cardine del paesaggismo e dell’industrial photography piemontese, e Franco Fontana, uno dei grandi padri del colore e del linguaggio fotografico contemporaneo.

La Subalpina si consolida così al centro delle istituzioni fotografiche:

  1. La Nascita della FIAF (1948): Nel dicembre del 1948, all’interno della sede storica della Subalpina in Via Bogino 25 a Torino, venne fondata la FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) per iniziativa della Subalpina e di altri otto circoli italiani. Italo Bertoglio fu nominato primo Presidente della Federazione, e la sede della FIAF rimase ospitata nei locali della Subalpina per oltre trent’anni.
  2. Il Ruolo nella FIAP (1950): Nel 1950 il socio Renato Fioravanti rappresentò l’Italia alla fondazione della FIAP (Fédération Internationale de l’Art Photographique). Nello stesso anno la Subalpina organizzò il primo Festival Internazionale del Fotocolore in Europa, rassegna di enorme successo giunta fino alla sua 25ª edizione.

Onorificenze, il Centenario e la Presidenza Pierri

Sotto la presidenza del Comm. Osvaldo Giachetti (1957-1971), il Festival toccò il suo massimo splendore. Negli anni successivi, attraverso le presidenze di Adolfo Cellini, Aldo Piana e Gianfranco Robutti, la Subalpina continuò a rinnovarsi (con l’invenzione negli anni ’80 del famoso Fotocampionato).

  • Il Riconoscimento BFI (1987): La FIAF insignì la Subalpina del titolo di BFI (Benemerita della Fotografia Italiana) con la motivazione: “Il suo stile e il suo modo di essere ne fanno, ancora oggi, un punto di riferimento ed un modello per ogni altra associazione fotografica”.
  • La Presidenza Glauco Pierri e il Volume del Centenario (1999): Nel 1985 divenne Presidente il Dott. Glauco Pierri, che guidò l’associazione per vent’anni (la presidenza più lunga della storia subalpina). In occasione del Centenario del 1999, Pierri curò personalmente l’edizione di uno straordinario volume celebrativo di grande formato: una pubblicazione fondamentale che raccoglieva documenti d’archivio inestimabili e oltre 300 fotografie per raccontare i primi 100 anni di vita della Subalpina.
  • L’Onorificenza EFI (2008): Durante il Congresso Nazionale di Chiavari, la Subalpina ottenne la massima distinzione federale di EFI (Encomiabile della Fotografia Italiana).

Verso il Futuro: L’Evoluzione Contemporanea ed ETS

L’ingresso nel XXI secolo ha visto la Subalpina rinnovare le sue strutture senza mai tradire la propria eredità:

  • Presidenza Enzo Pertusio (2013-2022): Durante i suoi tre mandati, Pertusio ha guidato la transizione verso una fotografia intesa prima di tutto come scuola di cultura e conoscenza. La sede delle serate sociali si è trasferita presso Combo Torino, è stato rinnovato lo Statuto ed è stata avviata una proficua collaborazione didattica con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia.
  • Presidenza Claudio Tizzani (2022-2024): Sotto la guida di Tizzani, orientata alla valorizzazione di autori e progetti editoriali, la Subalpina ha completato l’adeguamento legislativo ottenendo l’iscrizione al RUNTS e la qualifica di ETS (Ente del Terzo Settore).
  • Novembre 2024 (Presidenza Cristina Torti): Il passaggio di testimone segna una pietra miliare storica per il circolo: Cristina Torti viene eletta prima donna Presidente nella storia della Società Fotografica Subalpina.

Enzo Pertusio

Claudio Tizzani

Cristina Torti

 

Oggi, dopo oltre 125 anni, la Subalpina continua a essere un cantiere aperto di idee, formazione e condivisione per chiunque ami la fotografia a Torino e in Italia.

 

Domande Frequenti sulla Storia della Subalpina (FAQ)

Quali sono i soci e i fondatori celebri della Società Fotografica Subalpina?

Tra i soci fondatori del 1899 figura lo scrittore e pittorialista Guido Rey. Nel corso della sua storia, la Subalpina ha annoverato tra i propri soci grandi maestri come Carlo Mollino, Riccardo Moncalvo e Franco Fontana.

Chi ha curato la pubblicazione del Centenario nel 1999?

La pubblicazione ufficiale per i 100 anni di storia della Subalpina è stata curata dal Dott. Glauco Pierri, storico Presidente dell’associazione dal 1985 al 2005.

Qual è stata la rilevanza di Secondo Pia per la fotografia e per la Subalpina?

L’avvocato Secondo Pia, Presidente della Subalpina dal 1907, fu il primo nel 1898 a fotografare la Santa Sindone. La sua figura è fondamentale per la storia della fotografia documentaria piemontese.

In che modo la Subalpina ha contribuito alla nascita della FIAF?

Nel dicembre del 1948, la FIAF fu fondata proprio all’interno della sede della Subalpina in Via Bogino 25 a Torino. Il presidente della Subalpina, Italo Bertoglio, ne fu il primo presidente nazionale