Come fotografare l’eclisse di sole 2026
Come fotografare l’eclisse di sole 2026
Vuoi fotografare l’evento astronomico dell’estate? Ecco alcuni consigli di Paolo Caprioglio, nostro socio.
Considerazioni generali
Ci sono 2 modi di registrare l’evento dell’eclisse di sole del 12/8: o fotografando nel massimo dettaglio la sovrapposizione dei 2 astri oppure fotografare il paesaggio sotto gli effetti dell’insolita illuminazione (in cielo potrebbero comparire le stelle) . Occorre tener presente che quest’anno l’eclisse avverrà al tramonto con il sole bassissimo sull’orizzonte.
Difficile a dirsi (almeno per me) se quest’evento sommerà gli effetti scenici propri dell’eclisse a quelli spettacolari del tramonto.
Non mi starò qui a dilungare sulla scelta della location perché già troppo si è detto e che comunque varia a seconda di dove ci si trova in quella data.
Come Attrezzarci
L’uso del cavalletto, sebbene non indispensabile, è sicuramente molto utile perché ci permetterà di avere mani libere per variare il più velocemente possibile i parametri di scatto.


Trattandosi del Sole occorre prendere delle precauzioni in quanto guardarlo direttamente con gli occhi o con la macchina foto può risultare dannoso, oltre che fastidioso: possono venir arrecati danni alla retina o al sensore.
Attenzione: per gli occhi non vanno bene gli occhiali da saldatore in quanto non proteggono dai raggi infrarossi che porterebbero ad un surriscaldamento pericoloso della retina. Per la macchina foto forse basterebbero 2 filtri ND1000 montati uno sull’altro; la pellicola in foto costa molto di meno.
Non da ultimo, occorre ricordare che, a causa della rotazione terrestre, Sole e Luna nell’inquadratura si sposteranno per cui siate pronti a correggere la posizione specie nel casi di foto molto ravvicinate.
Si suggerisce, come sempre, di scattare in formato RAW.
Fotografia di paesaggio


Occorre ovviamente trovare una location sufficientemente accattivante e poi aspettare il momento della sovrapposizione. Il risultato sarà molto suggestivo sia per i colori, sia per la presenza di uno strano sole nero. Nel caso di eclisse totale sicuramente comparirebbero le stelle in cielo, ma non so in questo caso in cui la sovrapposizione arriverà al massimo al 93%
Poiché la Luna è in costante movimento (apparente) la sovrapposizione dura circa un paio di minuti per cui c’è tempo per scattare ed eventualmente con più impostazioni.
Teoricamente nel momento preciso dell’eclisse (che poi è quello che ci interessa), non sarebbe indispensabile avere il filtro perché ci pensa già la Luna a mascherare il Sole, ma fate attenzione: da noi sarà solo parziale per cui un bagliore solare sarà sempre comunque presente.
Trattandosi di una foto di paesaggio, è indicato un obiettivo grand’angolare tipo 24 o 35mm. Lunghezza focale minore è sconsigliata perché il disco solare apparirebbe così piccolo da vanificare l’effetto.
I parametri di scatto sono da sperimentare ma io partirei da ISO fisso più basso a disposizione (100 o 64) e 1/125 di tempo. Il diaframma lo metterei abbastanza chiuso (f/13-f/22) se vogliamo che ci sia l’effetto stella sul Sole.

È preferibile impostare la macchina in manuale e poi se necessario durante gli scatti, variare solo i tempi lasciando invariati ISO e diaframma
Suggerisco una messa a fuoco MANUALE presa preventivamente sulla parte più distante del paesaggio; ci penserà poi il diaframma chiuso ad aggiustare le cose con Sole e Luna
Una buona tecnica potrebbe essere quella di impostare la macchina (quasi tutte ne hanno la possibilità) ad effettuare una ripresa in bracketing sulle classiche 3 immagini oppure anche su 5 distanziate di ½ o 1 stop tra loro. Questo aiuta a collezionare un set di immagini con diverse impostazioni così come suggerito prima.
Foto ravvicinate dell’eclisse
Questo tipo di fotografia è più spettacolare e più tecnico/astronomico.
Tenendo conto che dall’Italia l’eclisse sarà solo parziale, l’effetto che potremo cogliere sarà tipo il seguente:

ossia con un bagliore residuo. Disponendo di un buon tele (400 o 500mm) con cui si possa apprezzare i bordi del Sole, si potranno mettere in risalto i flares ossia le protuberanze solari.
Come per le foto di paesaggio, si ha giusto 1 minuto circa per fare il più gran numero di foto possibili sperimentando varie impostazioni.
Suggerisco ISO basso (64 o 100) diaframma medio f/8 o f/10 lasciando i tempi come unico parametro da variare. Direi che per cominciare 1/500 potrebbe andare bene
L’uso del filtro (vedi sopra) qui è obbligatorio tenerlo montato per tutto il tempo, specie per le mirrorless che espongono sempre il sensore anche se non si è in fase di scatto.
Siccome qui il soggetto sono gli astri, la messa a fuoco deve essere fatta su di loro. Più facile usare la messa a fuoco automatica fatta sulla luna molto prima dell’evento e poi disattivare l’autofocus.
Nelle fasi di avvicinamento ed allontanamento si possono fare sequenze che poi possono essere montate in PP

Le condizioni di luce varieranno tantissimo: si andrà da condizione di pieno sole a notte fonda per cui siate pronti a variare i parametri di scatto.
Ci sono moltissimi tipi di immagini che si possono fare ma molte di queste presuppongono la totalità che da noi in Italia ci è negata.

Se ci fossero le nuvole, si potrebbe cercare di trarne vantaggio includendole nella ripresa:

