Editoriale maggio 2026
Editoriale a cura di Enzo Pertusio – Maggio 2026
Per mettersi a nudo ci vuole coraggio
Torino ha un festival fotografico. Lo so, lo sapete, lo sanno tutti. Si chiama Exposed, è alla terza edizione e quest’anno il tema è Mettersi a nudo. Già il titolo mi mette una certa ansia esistenziale, nel senso buono del termine. Devo essere onesto: ho un rapporto ambivalente con i festival fotografici. Da un lato mi entusiasmano, dall’altro mi ricordano quelle feste di compleanno dove arrivano troppi invitati e alla fine non riesci a parlare con nessuno davvero. Exposed però sembra voler fare le cose diversamente, almeno nelle intenzioni dichiarate.
Quest’anno la direzione artistica è passata a Walter Guadagnini di Camera, che a Torino ha costruito in qualche anno qualcosa di solido e riconoscibile.
Diciotto mostre tra indoor e outdoor, un miglio della fotografia percorribile a piedi tra le istituzioni culturali del centro, e poi portici, strade, parcheggi. Si, proprio un parcheggio. Che sembrerebbe una metafora involontaria sul posto che occupiamo nel mondo.
Mettersi a nudo, come dice il leitmotiv, è un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, interrogando la relazione tra identità e rappresentazione, corpo e immagine, visibile e invisibile. Tutto giusto, tutto condivisibile, tutto già sentito. Il rischio, come sempre con i temi ombrello dei festival, è che sotto quell’ombrello ci sia dentro tutto e il contrario di tutto, e che alla fine nessuna parli davvero all’altra.
Guadagnini però è uno che sa il fatto suo, e la presenza di François Hébel, già alla guida delle Rencrontres d’Arles ed oggi Direttore Artista di Camera, suggerisce che almeno la bussola sia orientata bene. Staremo a vedere se le intenzioni reggono il confronto con le location. L’unico modo per scoprirlo è muoversi e andare a metterci il naso. La fotografia, se funziona davvero, non ha bisogno di molto altro. E Torino, infondo, lo merita.
