Editoriale aprile 2026

Editoriale a cura di Enzo Pertusio – Aprile 2026

La fotografia non si insegna

La fotografia non si insegna. Suona grottesco detto da me o da qualcuno che da anni si occupa proprio di formazione. Diciamo piuttosto che è una mezza verità.

È vero che il talento non si insegna, ma si insegna a svilupparlo e governarlo. La vecchia pubblicità di uno pneumatico recitava: la potenza è nulla senza il controllo.

Noi proprio quello facciamo: insegniamo a controllare.

Ed è un passaggio fondamentale perché altrimenti si rischia di andare a sbattere o, magari, nemmeno riuscire a partire.

Oggi, ma da tempo, le associazioni come la nostra sono in sofferenza. Lo sono per una serie infinita di motivi, e nonostante gli sforzi la deriva è sempre pericolosamente in agguato.

Qual è l’ostacolo più ostico? L’incapacità di chi crede nel fai-da-te, di capire quanto valore abbia l’esperienza.

Credetemi, possiamo fare tutti i ragionamenti di prassi, ma se accettiamo che oggi un tutorial possa spiegare un argomento grande come l’universo allora è meglio mettersi a fare altro.

L’esperienza non si scarica. Non è un file zip con dentro trent’anni di errori e tentativi, di intuizioni nate alle tre di notte o di fotografie sovraesposte che ci fanno capire dove abbiamo sbagliato. Non sono un nostalgico ma un pragmatico, è fisica: la luce la si capisce davvero solo quando ti scappa dalle mani. Puoi comprimere un concetto in tre minuti ma non puoi comprimere il tempo utile per farlo diventare tuo. L’esperienza non è un valore sentimentale, è un metodo. È sapere cosa vede un principiante quando inquadra, e dove sbaglia, perché ci sei passato pure tu, e chi non capisce perché il nostro lavoro ha ancora senso merita che gli rubino la macchina fotografica 😉

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